About

Consiglio Generale

  • Muraro Gianluca, Presidente (ANCE Vicenza)
  • Magri Daniele, Vice Presidente (Feneal UIL)
  • Agostini Franco, Consigliere (ANCE Vicenza)
  • Calgarotto Emerico, Consigliere (Fillea CGIL)
  • Callegaro Pierangelo, Consigliere (ANCE Vicenza)
  • Converti Marisa, Consigliere (ANCE Vicenza)
  • Crisci Andrea, Consigliere (ANCE Vicenza)
  • Fabris Alessandro, Consigliere (Filca CISL)
  • Imperato Mauro, Consigliere (Feneal UIL)
  • Larese Marco, Consigliere (ANCE Vicenza)
  • Martin Riccardo, Consigliere (Fillea CGIL)
  • Fabris Alessandro, Consigliere (Filca CISL)

 

Consiglio di amministrazione

  • Muraro Gianluca, Presidente (ANCE Vicenza)
  • Magri Daniele, Vice Presidente (Feneal UIL)
  • Larese Marco, Consigliere (ANCE Vicenza)
  • Callegaro Pierangelo, Consigliere (ANCE Vicenza)
  • Martin Riccardo, Consigliere (Fillea CGIL)
  • Padrin Andrea Consigliere (Filca CISL)

 

Collegio sindacale

  • Zanarotti Antonio, Presidente Collegio Sindacale
  • Baio Antonio, Componente Collegio Sindacale
  • Scarso Luigi, Componente Collegio Sindacale

 

Direzione: Lisa Pavan

Amministrazione: Ivana Maragno

 

Area Formazione/Orientamento

Gestione: Giorgia Fioraso, Gianluca Frigo

Coordinamento didattico: Michele Ferronato, Matteo Tozzo

Tutoraggio: Giangiacomo Frigo

 

Area sicurezza

Gestione: Ivana Maragno

Coordinamento tecnici: Giulio Zamunaro

Certificazioni:

La Scuola Costruzioni Vicenza Andrea Palladio è stata accreditata dalla Regione del Veneto per la formazione continua e la formazione superiore in data 24/02/2003 con Decreto Dirigenziale n. 180, per l’ambito dell’obbligo formativo in data 05/11/2008 con Decreto n. 1586, per i Servizi al Lavoro in data 09/03/2020 con Decreto Dirigenziale n. 183.

La nostra storia:

1948-1999: dalla fondazione al nuovo millennio

Nel 1948 nasceva la Scuola professionale edile “Andrea Palladio”, da un accordo tra l’Associazione Industriale di Vicenza e gli organi sindacali, in un periodo nel quale l’Italia affrontava il lento necessario sforzo della ricostruzione a seguito dei terribili anni del 2° conflitto mondiale.

La ricostruzione di abitazioni, scuole e fabbriche doveva porre le basi, spezzate dall guerra, per la ripresa sociale ed economica della provincia e necessitava di maestranze che sapessesro affrontare il carico di impegno con preparazione e capacità.

Il Centro per la formazione professionale delle maestranze edili A. Palladio si prefiggeva di creare questi lavoratori specializzati. La domanda di lavoro era notevole, poichè non si trattava solo di ricostruire ex novo ma anche in intervenire con ristrutturazioni su manufatti che portavano le ferite della guerra.

Purtroppo non sempre le maestranze erano preparate, soprattutto i giovani che cercavano lavoro e che a causa del conflitto avevano interrotto la loro formazione professionale, trovavano difficoltà di inserimento.

Così il Centro Edile operò in modo da soddisfare le esigenze sia dei lavoratori sia degli imprenditori, fornendo la possibilità di specializzarsi ai primi e di trovare ottima e provata manovalanza ai secondi.
Vennero creati dei corsi serali nei quali venivano forniti materiale didattico, strumenti, attrezzature e materiali di cantiere; vennero assoldati insegnanti che provenivano dal mondo del lavoro edile in modo che le direttive teoriche potessero venir verificate con esperienze pratiche.

Col passare degli anni l’importanza di questa iniziativa aumentò progressivamente, dalla originaria sede di Vicenza si crearono nel 1950 sezioni in tutta la provincia in modo da allargare a più persone la possibilità di crescere professionalmente.

Negli anni sessanta (in pieno boom economico, che fu deleterio per le imprese edili poiché la maggioranza dei giovani si orientava più verso il lavoro di fabbrica ) da Cismon del Grappa fino a Noventa Vicentina erano operative circa trenta sezioni, che nel solo anno di studio 60/61 promosse 899 allievi. Praticamente tutti i centri maggiori e minori della provincia erano stati interessati dai corsi.

Il programma di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani prevedeva corsi triennali che si svolgevano alla sera nel periodo invernale.
I primi due corsi erano di addestramento teorico, il terzo di qualificazione pratica. Nei primi due anni i giovani venivano preparati teoricamente in aula (geometria – disegno – tecnologia); il terzo anno invece venivano iniziati all’addestramento pratico in attrezzati cantieri dove spesso venivano raggnippati più allievi.
A conclusione del corso gli allievi sostenevano un’esame, scritto e orale per i primi due anni , pratico per il terzo.

Dalla metà degli anni settanta vennero inseriti nuovi corsi di specializzazione, sempre per far fronte alle richieste del mercato del lavoro, di carpenteria – ferraiolo – pontatore – posatore. La specializzazione delle varie discipline iniziava ad essere vista dai giovani non più legata unicamente all’interno delle imprese edili, ma come possibilità di realizzare attività individuali indipendenti, molto ricercate.

Con gli anni ottanta essendo cambiata la preparazione di base degli allievi, fu modificata anche l’organizzazione dei corsi “edili polivalenti” abbassando la durata da tre anni a due anni poiché per le imprese era necessario avere a disposizione della manodopera preparata, da inserire subito nell’organico dell’azienda.
Gli stessi corsi di specializzazione vennero aumentati di tipologia per rispondere alle richieste di specializzazione, fornendo una preparazione impostata più sulla pratica, riducendo la teoria all’essenzialità.

Con la fine degli anni ottanta si svolgevano già corsi di antifortunisticadimostrando una certa intuizione sulla caratterizzazione dei corsi degli anni ’90 improntati sulla preparazione di operatori non solo capaci di lavorare a regola d’arte, ma operando in piena sicurezza.

Negli ultimi dieci anni la scuola, oltre alla specializzazione nelle lavorazioni e alla sicurezza, ha dato vita ad una serie di corsi per immigrati, in relazione alla nuova realtà sociale, sia per quanto concerne le specializzazioni in edilizia che per la sicurezza con corsi innovativi come il corso di “testimonial di antifortunistica per stranieri “.

Così oggi il centro edile A. Palladio può contare su una sempre maggiore stima dal mondo del lavoro edile, al quale ha saputo fornire sempre valido appoggio, e con più di 14.000 allievi promossi ed è fiera di aver accompagnato la nostra provincia dal primo dopoguerra al nuovo millennio sapendosi adeguare alle esigenze dei tempi che mutavano e sapendo aiutare i giovani nella loro crescita professionale.